Rigenerare la cartilagine – nuove soluzioni dalla ricerca

 

Quando la cartilagine del ginocchio si usura dà origine a dolori frequenti e, anche in persone di età non avanzata, tende a essere invalidante perché impedisce di svolgere tutte quelle attività che contribuiscono al benessere psico-fisico come come correre, giocare a calcio, eccetera.

La cartilagine danneggiata spesso finisce per favorire lesioni all’osso sottostante, il che finisce per tradursi in una articolazione danneggiata che fino a poco tempo fa poteva essere ricostruita solo con l’impiego di protesi, ma ci sono importanti novità.

Una ricerca scientifica nata in Italia offre oggi un presidio biologico composto da nanostrutture complesse, tessuti artificiali che una volta inseriti nella lesione articolare attirano le cellule staminali le quali sono in grado di differenziarsi e produrre nuova cartilagine e nuovo osso sottostante.

In questo modo la lesione si ripara in modo naturale; il processo di guarigione va comunque accompagnato con un adeguato processo riabilitativo orientato al recupero della funzionalità estensiva. Se ne parla in questo video molto seguito su YouTube in cui vediamo la testimonianza di un uomo che, dopo aver praticato sport per diverso tempo ha iniziato a soffrire di ripetuti dolori al ginocchio e, in seguito a numerosi tentativi infruttuosi, ha avuto un grande beneficio da questo intervento.

Va ricordato che mentre in pazienti di età avanzata la rigenerazione è lenta e quindi può essere giustificabile l’utilizzo di un impianto protesico, in casi di pazienti ancora relativamente giovani potrebbe essere preferibile optare per stimolare la rigenerazione naturale. Quest’ultima strada risparmia al paziente di dover sostituire la protesi dopo 10-15 anni dall’impianto, con tutto vantaggio per la qualità della vita.

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