Venditori di illusioni

In principio doveva essere il ritorno in Champions. Poi quelli dei piani alti si sono resi conto che i tempi non erano per niente maturi e allora hanno ripiegato sull’Europa League. Quando pure quella è diventata inarrivabile, un ottimo specchietto per le allodole è stato, per qualche mese, lo stadio di proprietà. Ci parlavano di grossi progetti, un nuovo stadio supermoderno che avrebbe portato grandi affari, moltissimi soldi e dunque un mercato finalmente di alto livello, un mercato da Milan. L’arrivo di Keisuke Honda e di mister Bee corroboravano queste intenzioni, facendo intendere che davvero stavamo per assistere a una grande espansione in direzione oriente. Nel frattempo il thailandese appariva e scompariva, in una trattativa lunga, snervante e noiosa come i 90…
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